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 ALLA RICERCA DEL MEZZOGIORNO CHE FUNZIONA


Si chiude oggi la XXV edizione della manifestazione. Il bilancio nei commenti del Presidente Pignata.

Oggi – domenica 13 settembre – giornata conclusiva dell’edizione numero 25 del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno. Come già annunciato, la manifestazione terminerà ufficialmente con la serata di gala condotta dal giornalista Mimmo Liguoro, che si terrà a partire dalle 21 all’interno della palestra comunale di Oliveto Citra (SA). Oltre alle esibizioni di Francesca Schiavo e Niccolò Fabi e alla presenza di Claudio Bisio, che riceverà un riconoscimento per l’interpretazione del sindacalista Nello nel film “Si può fare” di Giulio Manfredonia, è prevista la cerimonia di consegna dei premi assegnati dalla Giuria presieduta dal professor Amedeo Lepore per le sezioni “Saggi”, “Euromed – Saggi inediti”, “Imprenditorialità giovanile” e “Bona Praxis – progetti di sviluppo” .

L’appuntamento di questa sera rappresenta solo l’ultimo atto di un programma durato un’intera settimana, che anche quest’anno ha saputo portare all’attenzione dell’opinione pubblica uomini ed esperienze del Mezzogiorno che funziona. “Non è stata un’edizione facile da strutturare – sono parole di Carmine Pignata, che ha presieduto il Comitato organizzatore della manifestazione – anche perché oggi, almeno al Sud, tutto pare essere divenuto più complicato. Il momento economico difficile amplifica la portata di tanti fenomeni negativi che pesano sui nostri territori. Penso alla mancanza di responsabilità politica, all’eccesso di burocrazia, all’assenza di programmazione e, più in generale, a un ritardo di sviluppo che potrà gravare anche sulle generazioni a venire. Ma, come amo dire, è quando le cose si fanno più difficili che bisogna crederci più forte. Così, non posso non sottolineare come un segnale molto incoraggiante la grande partecipazione di giovani che ha accompagnato l’edizione 2009 del Sele d’Oro. Una presenza che, anno dopo anno, si fa sempre più attenta e qualificata. Dandoci la spinta per andare avanti in questa nostra avventura che dura ormai da un quarto di secolo”.

In effetti, anche in occasione del venticinquennale, i veri protagonisti del Sele d’Oro sono stati i ragazzi di Oliveto Citra e dei paesi vicini che, già da lunedì 7 settembre, hanno seguito i tanti appuntamenti proposti dal programma della manifestazione. Numerosi i dibattiti, tutti incentrati su temi utili e attuali: i processi di risanamento ambientale; la nuova programmazione regionale dei fondi europei; il ruolo dell’informazione nei percorsi di crescita del Mezzogiorno; la condizione giovanile al Sud; l’innovazione aperta come opportunità di sviluppo. Molto riusciti anche gli appuntamenti del Caffè delle Idee, una delle iniziativa che caratterizza maggiormente l’intero Sele d’Oro. Per quattro pomeriggi, tanti ragazzi si sono ritrovati nella bella cornice di piazza Garibaldi dove, tra un caffè e una bibita, hanno potuto rivolgere domande sul presente e sul futuro del Mezzogiorno a politici, amministratori pubblici, giornalisti, studiosi.

Un discorso a parte merita il cartellone spettacoli, quest’anno purtroppo più snello che in passato. Grazie alla collaborazione dello staff di DEMO, popolare rubrica di Radio1 Rai dedicata alla musica emergente, nella serata di ieri – sabato 12 settembre - il Sele d’Oro ha potuto ospitare la seconda edizione di DEMO D’AUTORE, nel corso della quale si sono affrontati dieci tra i più promettenti talenti del panorama nazionale. La giuria, presieduta dal direttore di MusicalNews.com Gianfranco Passarella, ha premiato i napoletani Mariano Bellopede e Carmine Marigliano. Molto apprezzata dal pubblico anche la verve con la quale Michael Pergolani e Renato Marengo, ideatori del programma DEMO, hanno condotto la serata, conclusasi con l’esibizione di Paolo Belli.

“Con lo sforzo e l’impegno di tutti – è il commento conclusivo del presidente Pignata – anche questa edizione del Premio è riuscita a mantenersi sui livelli che ci attendevamo alla vigilia. E questo, a mio avviso, rappresenta un ottimo risultato. Desidero perciò ringraziare tutto coloro che ci hanno sostenuto: il Presidente della Repubblica che ci ha onorato con la sua adesione, gli enti che ci hanno patrocinato, gli sponsor, i giurati, i premiati, gli ospiti. Ma soprattutto, ringrazio i tanti volontari che, quest’anno più che mai, sono stati la vera spina dorsale dell’organizzazione. Finché avvertiremo intorno noi questa passione, potremo continuare serenamente nel nostro impegno”.

    
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