31 agosto 2006

Chi siamo


22 anni al servizio dello sviluppo

Quella del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è una storia già raccontata: cominciata 22 anni fa intorno a un gruppo di persone accomunate dalla più completa sfiducia nell’intervento straordinario per il Mezzogiorno.

In uno scenario che negava al Sud un ruolo da protagonista, la nostra iniziativa nasceva per dare voce a una convinzione: il futuro del Sud era, ed è, nelle mani dei Meridionali. Da allora, è stato lungo il cammino compiuto.

E oggi il Sele d’Oro ha la pretesa di essere divenuta un interessante spazio di riflessione e approfondimento, dentro un Sud che continua a essere attraversato da fermenti positivi. Né ci ha abbandonato il desiderio di continuare a dare voce a un Sud che fa, produce, si impegna, lotta per il cambiamento.

Tempo fa, dalle colonne della nostra news letter SELE.SUD, scrivemmo che "spesso, subito dopo aver incontrato un’ansa, i fiumi cambiano la direzione del loro fluire. E cominciano a scorrere in un senso diverso da quello seguito fino a quel punto. Ecco, ci piace pensare che 22 anni di lavoro abbiano contribuito a sedimentare un’ansa anche lungo il fiume che dà il nome alla nostra manifestazione: un punto di svolta, raggiunto il quale il Sele prende a scorrere in maniera più rapida. Ma soprattutto, seguendo una direzione nuova e diversa".

Il saluto di Amedeo Lepore - Coordinatore della Giuria del Premio Sele d'Oro

Con l'edizione del 2006 il Premio Sele d'Oro avvia un percorso nuovo, in linea con l'impegno più che ventennale di Michele Tito. Il Mezzogiorno non è un mondo a parte e può sempre più rappresentare un punto focale delle trasformazioni in atto, un crocevia tra Europa e Mediterraneo. Per conseguire questo obiettivo, gli ingredienti essenziali sono una più attenta conoscenza della storia dei territori del Sud, delle loro identità e differenze, che ne delineano tutte le potenzialità di sviluppo e, al tempo stesso, una dinamica innovativa nello scenario della competizione globale, che metta a frutto i talenti originali, l'ingegno e la creatività dei meridionali.

Dopo un quarto di secolo, il Premio è chiamato a svolgere un nuovo ruolo per il riconoscimento e la promozione di queste capacità, come risorsa fondamentale per il paese.

Con l'opera appassionata degli organizzatori e con le qualificate presenze che, a partire da quest'anno, forniscono nuova linfa all'attività di verifica e di confronto sul Mezzogiorno, possiamo farcela.

Il saluto di Gianfranco Cimmino - Presidente dell'Ente Premio Sele d'Oro

Quest'anno il Sele d'Oro ha deciso di riflettere sul ruolo strategico del Sud fra Europa e Mediterraneo, scegliendo come titolo generale dell'edizione 2006 "SUD EST/SUD ERIT - Mezzogiorno: futuro dell'Europa e del Mediterraneo".

Per otto giorni - all'interno di una kermesse ricca di appuntamenti all'insegna della cultura, dello spettacolo, del teatro di qualità, dell'animazione e dell'orientamento - Oliveto Citra proverà a trasformarsi in una sorta di "piccolo laboratorio del possibile", dentro il quale immaginare percorsi e processi di crescita sociale ed economica.

Un ringraziamento agli Enti per la loro attenzione, ai componenti della Giuria, ai Presidenti dei Consigli Provinciali del Mezzogiorno, alle Autorità, che con il loro entusiasmo rappresentano una delle voci di quel Sud che ha voglia di crescere.

XXII Edizione del Premio Sele d'Oro Mezzogiorno