19 maggio 2009

FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO” 2009

REGOLAMENTO

Art.1
Il FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE “SELE D’ORO”, avrà luogo tra il 5 e il 13 settembre 2009 presso l’Auditorium Comunale di Oliveto Citra (SA), nell’ambito delle manifestazioni della XXV Edizione del “Premio Sele d’Oro Mezzogiorno”.

Art. 2
Possono presentare domanda di partecipazione Compagnie o Gruppi Teatrali professionistici e non professionistici residenti in tutto il territorio nazionale, che rappresentino lavori italiani o stranieri la cui pubblicazione o iscrizione alla SIAE siano successive alla data del 1° gennaio 1960. Saranno preferite, in linea con il taglio che contraddistingue il “Premio Sele”, opere di impegno sociale o con attinenza al sociale ed alle problematiche dell’uomo contemporaneo. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta alle opere rappresentate in prima assoluta ed a messinscene che utilizzano i diversi linguaggi teatrali. Non sono ammessi monologhi e spettacoli esclusivamente mimici o musicali. E’ consentita alle Compagnie la partecipazione con opere in un solo atto, purché della durata minima di un’ora.

Art.3
La domanda di partecipazione va inviata all’Ente Premio Sele d’oro Piazza Garibaldi, 25/26 - 84020 Oliveto Citra (SA) entro e non oltre il 20/06/2009. Per tale scadenza fa fede la data del timbro postale di partenza. La domanda, a firma del legale rappresentante della Compagnia, deve contenere, a pena di irricevibilità: a) il titolo dell’opera (o delle opere) che si intende rappresentare al Festival, con il nome dell’autore e, in caso di opera straniera, il nome del traduttore; b) n.1 copia del copione dell’opera stessa e, in caso di libero adattamento, n.1 copia del testo originale; c) le generalità complete del legale rappresentante della Compagnia, con recapito telefonico ed orario di reperibilità; d) una relazione illustrativa, quanto più documentata, dell’attività della Compagnia (partecipazione a rassegne o festival negli ultimi tre anni, curriculum artistico e tutte le informazioni che possono essere utili al fine di un primo esame di ammissione al Festival); e) DVD dell’intero spettacolo proposto, che non verrà restituita; f) la fotocopia del N.O. di Agibilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; g) copia dell’agibilità ENPALS o attestato di iscrizione ad una delle Federazioni di Teatro Amatoriale (UILT o FITA); h) dichiarazione di incondizionata accettazione di quanto contemplato dal presente Regolamento; i) assegno (circolare/bancario) intestato all’Ente Premio Sele d’Oro, Oliveto Citra, di euro 40,00 (quaranta/00), quale quota di iscrizione.

Art. 4
L’ammissione alla fase finale sarà stabilita a insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore, che ne darà comunicazione alle cinque Compagnie prescelte entro il 20/07/2009 insieme alla data loro assegnata nel periodo 5 - 13 Settembre 2008. Le stesse Compagnie dovranno comunicare entro il 31/07/2009 l’accettazione dell’ammissione alla fase finale e della data assegnata. Entro la stessa data comunicheranno l’elenco completo del cast della Compagnia (attori, regista, tecnici) e, per ogni componente del cast, gli estremi della tessera sociale che dà diritto alla copertura assicurativa. Alla fase finale del Festival, ma fuori concorso, sarà ammessa la partecipazione della Compagnia vincitrice della precedente edizione.

Art. 5
Una giuria popolare selezionata, composta da 100 membri, per la maggior parte giovani, assegnerà i premi previsti dal seguente articolo 6.

Art. 6
Nella serata finale, che coinciderà con la conclusione della XXV Edizione del “Premio Sele” e che avrà luogo il giorno
13 Settembre 2009, saranno assegnati i seguenti premi:
a) Premio “Sele d’Oro” al migliore allestimento;
b) Premi alla regia, al migliore attore e alla migliore attrice; c) Premio Speciale U.I.L.T. Campania.
L’Organizzazione, a suo insindacabile giudizio, si riserva di assegnare altri riconoscimenti.

Art. 7
A tutte le Compagnie ammesse a partecipare alla fase finale del Festival saranno corrisposte: a) la somma di euro 850,00, quale concorso spese per l’allestimento dello spettacolo; b) le spese di viaggio in ferrovia di 2° classe con riduzione vigente per comitive (qualora il tragitto venga effettuato con altri mezzi, l’importo corrisposto sarà uguale a quello del viaggio effettuato in treno).
Ad ogni Compagnia verrà offerta ospitalità in un albergo convenzionato per: a) un giorno e mezzo di pensione (due pernottamenti, tre pasti, due prime colazioni) se proveniente da località distante oltre 300 Km da Oliveto Citra; b) un giorno di pensione, se proveniente da località distante non oltre 300 Km.; c) un pasto, se la distanza è inferiore 150 Km.. Nel computo delle spese ferroviarie e di soggiorno si terrà conto del cast richiesto dall’autore dell’opera, oltre al regista e due tecnici che parteciperanno all’allestimento. Non si terrà conto di eventuali personaggi aggiunti o di raddoppi.
L’intervento finanziario dell’organizzazione per le spese di soggiorno e di viaggio viene fissato fino ad un massimo di 16 unità.

Art. 8
Il Comitato Organizzatore del Festival metterà a disposizione delle Compagnie l’Auditorium di Oliveto Citra, completo di palco (m 6x10) e di quinte nere dalle ore 8.00 del giorno fissato per la rappresentazione. Verranno inoltre messi a disposizione delle Compagnie finaliste impianti audio, luci e n. 2 tecnici.

Art. 9
Ogni Compagnia finalista dovrà: a) disporre delle scene, costumi, attrezzature e di quant’altro accorra allo spettacolo in modo specifico; b) prendere in consegna l’Auditorium alle ore 8.00 del giorno fissato per la rappresentazione e renderlo completamente libero al massimo 2 ore dopo il termine dello spettacolo; c) ultimare l’allestimento scenico entro le ore 20.00.

Art. 10
Le Compagnie partecipanti al Festival sollevano il Comitato Organizzatore da ogni responsabilità per danni eventualmente cagionati dalle stesse nel corso della manifestazione.
Parimenti il Comitato Organizzatore non si assume responsabilità per eventuali danni subiti dalle Compagnie (persone o cose) durante il Festival, avendo le medesime l’obbligo della copertura assicurativa.

Art. 11
Per eventuali controversie, viene indicato, e accettato dalle parti, quale Foro competente, quello di Salerno.

PUBBLICITA’
Le Compagnie finaliste sono invitate ad inviare il materiale pubblicitario (locandine, foto, articoli) con notevole anticipo, e nel numero di almeno 200 copie, per quanto riguarda i programmi di sala con note di regia e trama dell’opera.

11 settembre 2008

La compagnia OZ di Trento vince il Premio Sele d'Oro 2008 dedicato al teatro

XIII FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE
Premio “Sele d’Oro” 2008
I premiati
TARGHE
Targa migliore attore a Jacopo Squizzato della Compagnia “Armathan” di Verona per il personaggio del Giovane nello spettacolo “Aspettando il lunedì” di Carlos Maria Alsina.
Targa migliore attrice a Maura Pettorruso della Compagnia “OZ” di Trento per il personaggio di Marianne nello spettacolo “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman.
Targa migliore regia a Rocco Sestito della Compagnia “OZ” di Trento per lo spettacolo “Scene da un matrimonio”.

Premio del pubblico allo spettacolo “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman.

Targa speciale UILT Campania per il miglior testo ad “Aspettando il lunedì” di Carlos Maria Alsina.
Motivazione: Grazie alla sapiente messinscena basata su interpretazioni tenere e misurate, sulla scenografia essenziale, sull’uso significativo di luci e musiche, il testo di Alsina ha espresso a pieno la sua metafora esistenziale dell’eterno confronto-scontro tra il vecchio e il nuovo, il saggio e l’ingenuo, il reale e l’immaginario.
STATUETTA DI BRONZO

Premio Sele d’Oro 2008
per il migliore spettacolo alla Compagnia “OZ” di Trento con lo spettacolo “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman.

09 settembre 2008

“La Signorina Papillon”di Stefano Benni


Auditorium Comunale di Oliveto Citra –ore 21, martedì 9 settembre

“La Signorina Papillon”
di Stefano Benni

Interpreti
Ilaria Gamberini
Cecilia Franceschetti
Gilla Cipollini
Giordano Pierucci
Fabio Campetella

Regia di
Fabio Campetella

Luci
Aldo Caldarelli

Quale è il confine tra sogno e realtà? E’ la domanda che più mi sono posto nella mia vita. Quando questo testo di Stefano Benni mi è venuto a cercare, ho subito capito che poteva essere una possibile risposta. Ognuno di noi, come Rose Papillon, cerca di proteggersi all’interno di un giardinetto imbelle e pacificato, si illude di poter sfuggire ad ogni tipo di tentazione; ma è tutto inutile perché è la realtà che viene a scovarci.
La società è così bene organizzata che è in grado di distruggere ogni squallida esistenza। Ognuna delle tre simpatiche macchiette cercherà di adulare la povera Rose: Millet, l’intellettualoide, con il fascino della poesia, Marie Louise, con la passione del sesso e Armand con la bramosia del potere. Sembrava non esserci via di fuga per la candida Rose, ma la fantasia e l’acrobatica struttura del testo mi hanno spinto a creare un quinto personaggio: il sogno di Rose. E’ la ballerina di un carillon che con la sua delicatezza e il suo biancore, in una dimensione ancor più onirica, ci svela il segreto per la sopravvivenza. E’ un mondo piuttosto irreale quello della signorina Papillon, fatto di maschere, costumi colorati e una scena da sogno, ma non crediate che la realtà sia poi così diversa!


Fabio Campatella

07 settembre 2008

Associazione Oz di Trento in “Scene da un matrimonio”


Auditorium Comunale di Oliveto Citra –ore 21, lunedi 8 settembre


Scene da un Matrimonio
di Ingmar Bergman

con Alessio Dalla Costa

Maura Pettorusso

Luci

Ganluca Bosio

Audio

Marco Pegoretti

Regia

Rocco Sestito

Un vecchio teatro, una scenografia incompleta, oggetti familiari da cui nascono ricordi, immagini, l’incontro-scontro della loro vita: da qui parte il nostro racconto.
I due protagonisti, Johan e Marianne, ritornano nel teatro in cui avevano recitato quando erano giovani. È la settima ed ultima scena del copione originale, che diventa inizio e nuovo punto di partenza (e di visione) per la nostra mise en scene. Il rapporto analizzato da Bergman porta alla luce un’ universalità della condizione umana nella sua ricerca di una felicità sfuggente e velata di perbenismo. Johan e Marianne sono due che potremmo definire Lui e Lei. Ed in questa prospettiva di studio del testo si è deciso di partire come ambientazione da un teatro, un posto dove per eccellenza è l’universo dell’umano che si esprime. Luci mosse direttamente dagli attori, grandi personaggi del teatro che nascono e si intersecano con il dialogo reale di Marianne e Johan, il vero che si mescola con le maschere del teatro, o forse della vita. Un palcoscenico vuoto dove i due attori -scrittori in erba della loro vita- ridisegnano le trame della loro esistenza.

“ ASPETTANDO IL LUNEDÌ” di Carlos M. Alsina


Auditorium Comunale di Oliveto Citra –
ore 21, domenica 7 settembre


“ ASPETTANDO IL LUNEDÌ”
di Carlos M. Alsina

Interpreti
MARCO CANTIERI
JACOPO SQUIZZATO

Regia: Marco Cantieri

Aiuto regia: Adriana Giacomino
Luci e suoni: Federico Caputo
Luca Cominacini


Ciò che mi ha colpito di questo testo è il fatto che di fronte ad una parola che sembra costituire l’ossatura teatrale dello spettacolo, sono altri invece gli elementi che ne restituiscono l’essenza, la sintesi: fra questi mi piace evidenziare la ricerca del gioco infantile, la forza dei sentimenti, la saggezza senile, il ruolo della fantasia.
Tutte cose “ semplici “ espresse dall’essenzialità di una panchina che, alleggerendosi della materia grezza che la costituisce, diventa trampolino di lancio per viaggiare e prezioso punto d’osservazione di un mondo che tra passato, presente e futuro ricerca il senso di sé.
E tutto questo perché un lunedì, un giovane e un vecchio, s’incontrano per caso proprio lì, su quella panchina.
Il loro incontro? La poesia della vita che lotta, sgomita per emergere e costruire un…..edificio totalmente nuovo.
Ma l’impressione è che questo edificio non potrà mai essere terminato.
Buon divertimento!!!!